sabato 2 luglio 2016

Repubblica 2.7.16
Francesco Boccia (Pd)
“Referendum? Da rinviare. E congresso subito”
I”l partito si è appiattito troppo sul governo e ha finito per prendersi i demeriti, dalle banche al sociale”
intervista di Tommaso Ciriaco

ROMA. Francesco Boccia, il sondaggio di Ilvo Diamanti riporta del sorpasso del M5S ai danni del Pd. Preoccupato?
«Il sintomo non va sottovalutato. E va indagata la causa».
Indaghiamola.
«Pd e governo sono stati un corpo unico. Renzi ha shakerato un Paese lento e vecchio, facendo bene alcune cose: riduzione delle imposte, un gran lavoro sui beni culturali, la lotta alla disoccupazione. Ma il partito, che dovrebbe alimentare l’azione del governo, si è appiattito troppo. E così si è preso anche i demeriti dell’esecutivo».
Può fare qualche esempio?
«Penso alle banche, al contrasto alla povertà e all’indebolimento della classe media: sono questi ultimi che votano Grillo e ti mandano a casa».
Ma può bastare il timore di un sorpasso del M5S per modificare l’Italicum? È serio?
«Io votai la legge per spirito di partito, ma ho sempre pensato che il meccanismo ideale preveda l’opzione dell’apparentamento, come accade per i sindaci. In più sono per abolire i capilista bloccati. Ecco, se in Parlamento si trova un’ampia convergenza non penso al 51% delle Camere, ma al 70 o l’80% - si può procedere con un intervento di puro buon senso».
I grillini non gradiranno.
«I cinquestelle parlavano di una legge incostituzionale ed eversiva, ora dicono che gli va bene. Essendo chiaro che non si tratta di una legge eversiva, basterebbe che dicessero più semplicemente che adesso la vogliono perché gli conviene».
Sempre dal sondaggio emerge che Di Maio ha un gradimento più alto di Renzi. Un dato che chiama in causa il premier, ma anche la minoranza dem che lo combatte?
«Chi governa ha sempre un alto numero di detrattori. È fisiologico, soprattutto quando non è periodo di vacche grasse. E d’altra parte Di Maio e Salvini passano le giornate a proporre cose irrealizzabili. Penso alla flat tax della Lega, oppure all’idea grillina di dare mille euro al mese per tutti gli italiani: impossibile. Mi ricordano Farage e gli altri populisti a buon mercato».
A proposito di Farage: per Diamanti, due terzi degli italiani sono per restare nell’Ue.
«A me i cinquestelle preoccupano. Penso a Cameron, al disastro provocato da un suo errore. Noi vogliamo cambiare l’Europa, ma non distruggerla: grillini e Lega cosa vogliono?».
Come si rialza intanto il Pd?
Quali mosse sono necessarie per non essere destinati alla sconfitta?
«Per me il congresso va anticipato all’autunno del 2016. Abbiamo sfide incredibili davanti».
Ma a ottobre c’è il referendum.
«Buon senso vorrebbe che si tenesse prima il congresso, poi la legge di stabilità e infine il referendum. Anche perché se non passa cosa facciamo? Io voterò sì, ma se non dovessimo farcela lasciamo a ottobre l’Italia senza un governo e una legge di bilancio? ».