martedì 19 maggio 2015

La Stampa 19.5.15
Distruzione dei barconi, l’Ue frena
Missione navale, la guida all’Italia
Sì all’operazione anti-pirateria. Per i blitz in Libia si dovrà attendere l’ok Onu


L’accordo c’è, come previsto, politico e cauto quanto serve per andare avanti. «Intesa a tempo di record», riassume Federica Mogherini, annunciando la sintonia trovata dai responsabili degli Esteri e della Difesa Ue sul lancio di una missione navale nel Mediterraneo per dare la caccia agli scafisti e ai trafficanti di anime. È stata rapida, questo sì, non è passato neanche un mese da che i leader Ue hanno incaricato i servizi di «Lady Pesc» di coordinare il varo dell’operazione. Il testo che esce dalla riunione brussellese è però più basso di qualche tono rispetto alle prime bozze: le barche saranno «eliminate» e non «distrutte», mentre sparisce ogni riferimento esplicito a possibili azioni a terra. «Serve per evitare discussioni troppo accese prima della decisione Onu», spiega il ministro Pinotti. Senza il via libera di New York, è bene ricordare, non si va da nessuna parte.
Sviluppo a tappe
Si chiama Eunavfor Med. Nasce a immagine e somiglianza di Atalanta, la flotta antipirateria Ue nel Mar Rosso. Avrà un comandante italiano, l’ammiraglio di divisione Enrico Credendino, e il quartier generale a Centocelle. Mollerà gli ormeggi con un budget da 11,82 milioni e un mandato di 12 mesi. Da oggi sarà più chiaro il novero dei partecipanti: la signora Pinotti riepiloga che sono schierate due navi tedesche e una britannica, un’unità irlandese «arriverà fra 5 giorni», i francesi e gli spagnoli hanno assicurato che non resteranno a guardare.
Eunavfor sarà solo «navale» (e non anche militare). Crescerà a tappe, la prima delle quali comporta il coordinamento delle attività di intelligence, l’unico che si può avviare senza appoggiarsi alla risoluzione in discussione all’Onu. «Ora si dovrebbe accelerare», assicura una fonte diplomatica, che pure ammette la revisione dei toni, suggerita anche dal baccano generato dalla possibilità di incursioni mirate sulla costa libica. I russi non le vedono di buon occhio, e pure gli americani sarebbero titubanti. Auspicano che l’eventuale risoluzione Onu sia mirata solo al problema migranti e questo crea un’incertezza aggiuntiva per l’Europa. La quale, nella riunione di ieri, ha approvato il concetto della Forza e il suo debutto. Il resto verrà. Federica Mogherini spera «in giugno». Deve colpire il dramma delle migrazioni alla radice, per bilanciare le operazioni umanitarie del quadro Triton.
La prima fase preparerà la scena per l’azione, in attesa che il Palazzo di vetro chiarisca il quadro giuridico. Eufornav Med darà sostegno all’identificazione e al monitoraggio dei network dei trafficanti, soprattutto attraverso la raccolta delle informazioni e la sorveglianza delle acque internazionali nel rispetto del quadro giuridico internazionale. Le navi potranno sconfinare per i salvataggi, compito che rientra nel mandato.
La dimensione offensiva
Solo in seguito, e con la benedizione Onu, si potrà entrare nella dimensione offensiva. In due momenti successivi, comunque. Il primo prevede abbordaggio, perquisizione, cattura e dirottamento nelle acque internazionali di imbarcazioni sospettate di servire ai trafficanti di esseri umani. Il secondo è la sua evoluzione: le quattro attività di cui sopra anche nelle acque territoriali e interne della Libia, sempre nel quadro Onu.
La terza fase stabilisce che, posta «una risoluzione Onu o il consenso dello stato costiero interessato», si proceda a tutto mare e oltre. Essa apre a ogni «misura necessaria contro una nave e le strutture relative, incluso il danneggiamento, la confisca e la neutralizzazione, se sospettate di traffico di umani, anche sul territorio dello Stato». Rispetto alle bozze, è sparito il riferimento esplicito sull’intervento a terra e la parola «distruzione». Niente «boots on the ground». E non si parla di operazioni sulla costa. La sostanza è potenzialmente la stessa, l’effetto immediato no. L’Europa, con l’aria che tira, ha fatto di tutto per tagliare gli spigoli.