martedì 26 maggio 2015

Corriere 26.5.15
Scandalo dell’accoglienza Cantone: esterrefatti
E acquisisce gli atti dei pm


ROMA Il presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, ha chiesto alla Procura di Napoli di acquisire copia dell’ordinanza di custodia cautelare relativa all’inchiesta sulla truffa realizzata con i fondi destinati ai migranti. «C’è da rimanere esterrefatti — ha commentato —. Se anche il mondo dell’impegno sociale fa registrare questi episodi è chiaro che il livello di diffusione del malaffare è tale che nessuno da solo ce la può fare nel contrasto alla corruzione». Cantone da un lato vuole valutare come siano stati utilizzati i soldi stanziati, per capire se possano esserci i presupposti per chiedere il commissariamento degli appalti. In secondo luogo, il fine è quello di accendere un faro su tutte le attività di gestione degli immigrati in Campania.
Duro con il governo, il leghista Roberto Calderoli: «Dopo lo scandalo di Mafia Capitale, Alfano ci spieghi perché si continua ad alimentare il business dell’accoglienza. Questa volta non sono quegli xenofobi della Lega a denunciare i traffici illeciti, ma i magistrati». Oggi, intanto, nel carcere di Poggioreale ci sarà l’interrogatorio di garanzia di Alfonso De Martino, il presidente dell’onlus «Un’Ala di Riserva», arrestato con l’accusa di essersi appropriato di ingenti somme di denaro corrisposte per l’assistenza ai migranti. All’interrogatorio prenderanno parte anche i pm Raffaello Falcone e Ida Frongillo, titolari dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, che nei prossimi giorni sentiranno pure don Vincenzo Federico, il responsabile della Caritas diocesana di Teggiano-Policastro (Salerno) indagato per peculato.