sabato 4 aprile 2015

Il Sole 4.4.15
Il flop del 2 per mille ai partiti
Raccolti in tutto 325mila euro
Finanziamento della politica. Appena 16mila contribuenti hanno aderito con le dichiarazioni 2014
Per il Pd 10mila sostenitori con 200mila euro, a Forza Italia 24mila euro da 829 supporter
di Marco Mobili e Mariolina Sesto


ROMA Solo 4 contribuenti su 10mila hanno sostenuto con i 2 per mille dell’Irpef il loro partito politico di riferimento. A barrare la casella di Unico o del modello 730 targato 2014 sono stati soltanto 16.518 cittadini sugli oltre 41 milioni che hanno presentato la dichiarazione la Fisco. Il tutto assicurando agli undici partiti e movimenti in corsa (non è presente il M5S che ha dichiarato di non volere né «finanziamenti pubblici né quelli del due per mille dei contribuenti») un finanziamento di poco superiore ai 325mila euro. Briciole rispetto ai 7,750 milioni accantonati in un apposito fondo dal Governo Letta che introdusse il 2 per mille dell’Irpef ai partiti politici, in fretta e furia, a febbraio dello scorso anno per tener testa alle polemiche sui finanziamenti pubblici alla politica ritenuti troppo esosi per le casse dello Stato, soprattutto in un periodo di profonda crisi economica.
La domanda che ci si pone adesso è: che destinazione avranno i finanziamenti originariamente destinati ad attivare il 2xmille che è rimasto inoptato? Si tratta di un tesoretto di 7,4 milioni di euro. Non poco per le casse ormai disastrate della politica. La grande fame dei partiti, quasi tutti con bilanci in rosso da anni e con i dipendenti in cassa integrazione, potrebbe allora convincere più di qualcuno a ritornare al finanziamento pubblico. Come ha già più volte sostenuto l’ex tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti.
Quanto ai dati, sorprende il primo posto del Pd, partito che dubitava della norma paventando un grande flusso di fondi privati ai partiti del centrodestra generalmente sostenuti da una fascia sociale finanziariamente più cospicua. Nella speciale classifica del 2xmille i democratici sono al primo posto con circa 2 terzi delle somme complessivamente erogate (199.099 euro). A sostenerli sono stati 10.157 fedelissimi che hanno devoluto uno spicchio della loro Irpef. Al secondo posto, ma con poco più di 28mila euro, si posiziona la Lega seguita con 24.712 da Forza Italia. Fuori dal podio si colloca Sel con poco più di 23mila euro, mentre le opzioni dei 511 sud tirolesi hanno assicurato al Sudtiroler Volkspartei 16.600 euro. Oltre 6mila euro in più rispetto ai 9.326 euro destinati da 510 sostenitori di Fratelli d’Italia, e comunque oltre il doppio di quanto raccolto da Scelta civica con i 7mila 102 euro optati da solo 156 cittadini.
Il valore medio delle opzioni non arriva ai 20 euro (19,7 euro) e se riguarda all’intera griglia la classifica delle scelte si ribalta. E proprio i sostenitori di Monti si dimostrano finanziariamente più quotati: il valore medio per Sc si attesta sui 45,5 euro. A seguire il Sudtiroler con i suoi 32,5 euro medi e ancora al terzo posto Forza Italia che riceve un finanziamento medio di 29,8 euro. Sinistra ecologia e libertà, sempre secondo i valori medi delle opzioni, si dimostra il partito con i sostenitori dall’Irpef più bassa visto che chiude questa classifica delle medie con soli 14,6 euro a finanziatore.
Anche se i dati sono ritenuti ancora provvisori, tanto che il decreto di accreditamento dei fondi per l’anno 2014 è ancora in corso di perfezionamento, la fotografia fornita dal 2xmille sembrerebbe fare emergere una forte disaffezione dei cittadini per la politica. Il 2xmille volontario dei cittadini ai partiti politici avrebbe dovuto sostituire gradualmente l’intera fetta di finanziamento pubblico che il provvedimento azzera a partire dal 2017, mentre fino ad allora i contributi statali rimangono seppure anno dopo anno decurtati in maniera sensibile.
La politica, dunque, non ha convinto i contribuenti italiani. Al di là dei tempi stretti tra l’arrivo del 2xmille e gli adempimenti dichiarativi dello scorso anno , anche i partiti e movimenti più strutturati come Fi non sono riuscita a mobilitare il proprio elettorato dal punto di vista del sostegno finanziario. Ecco perché quest’anno Fi è già corsa ai ripari con un grande battage pubblicitario online a favore del 2xmille. Mentre il Pd sembra puntare sempre più sulle cene di autofinanziamento e sul contenimento delle spese che paiono aver portato in attivo i conti 2014 del partito non ancora pubblicati ma in dirittura di arrivo.