martedì 27 settembre 2016

pagina 99 25.09.2016
LA FORMAZIONE SECONDO L’OCSE
scuola quanto costi!

Nel Rapporto sull’Istruzione (Education at a Glance) che l’Ocse ha presentato pochi
giorni –oltre agli elementi che sviluppiamo in questa pagina –ci sono alcuni dati che vale
la pena di sottolineare.
I paesi Ocse dedicano in media il 5,2% del pil all’istruzione e un terzo di questa spesa è
dedicata all’università. Si tratta di un costo che i governi si possono permettere sempre
meno e che sempre più spesso delegano alle famiglia, aumentando le tasse di iscrizione.
Ormai i due terzi del costo dell’università, nei paesi Ocse, è a carico degli studenti.
Ormai da anni il numero di donne laureate supera in quasi tutti i paesi quelli degli uomini.
Ma le donne sono restie a impegnarsi nei livelli successivi - nei master e nelle scuole
di dottorato – dove la loro presenza è ancora molto inferiore a quella degli uomini.
Inoltre i maschi laureati in ingegneria sono tre volte le femmine. Al contrario le donne
laureate nei settori legati all’insegnamento sono quattro volte gli uomini. Questo ha
una conseguenza sugli stipendi: gli ingegneri guadagnano il 10% più della media dei
laureati, gli insegnanti il 15% in meno.
Il numero di bambini che va alla scuola materna è cresciuto dal 54 al 69 per cento
nel decennio 2005-2015.
Tra il 2005 e il 2014 il numero di giovani tra i 20 e i 24 anni che frequenta l’università
è cresciuto dal 29 al 33%. La previsione è che nei prossimi anni il 36% dei cittadini si laureerà
prima di compiere 30 anni.
Gli insegnanti stanno invecchiando quasi ovunque. In Italia e Portogallo meno
del 3% degli insegnanti delle primarie ha meno di 30 anni.