contro la povera Raggi, del tutto naturalmente in armonia con il Vaticano, ci si mettono anche i vendoliani!
Repubblica 11.9.16
“Anche a noi servono i Giochi, ma lei non mi risponde nemmeno”
Zedda, sindaco di Cagliari, dove sono previste le gare di vela: “il suo no è un grande danno per la Sardegna”
intervista di Annalisa Cuzzocrea
ROMA.
Da due settimane, Massimo Zedda prova a parlare con Virginia Raggi.
Senza riuscirci. “Sa, tra colleghi si fa, ci si confronta”, dice il
sindaco di Cagliari quasi a giustificarsi.
Lei chiama, Virginia Raggi non risponde?
«La mia segreteria ha parlato con la sua, ma non hanno voluto darmi un contatto diretto. Dicono che si fa viva lei».
Di cosa vuole parlarle?
«Delle
Olimpiadi, che per Cagliari e per tutta la Sardegna sono di vitale
importanza. La nostra città è stata selezionata per la vela, abbiamo già
in mente un progetto sostenibile».
M5S ha detto un no molto chiaro, lo sa?
«Vorrei dire loro che non bisogna spaventarsi davanti a occasioni come questa».
Che di solito lasciano debiti pesanti.
«Ma i nuovi criteri olimpici parlano di riqualificazione urbana e attenzione all’ambiente».
Da sindaco di sinistra non teme quella che i 5
stelle definiscono “la mangiatoia”?
«No.
Fossi in loro, direi: possiamo farlo perché saremo noi a controllare. E
poi non c’è solo Roma. C’è lo sport italiano, i suoi giovani atleti.
C’è una generazione - la mia - che se perde quest’occasione non vedrà
mai più i Giochi in Italia. Non voglio fare alcuna polemica, solo dire:
pensateci bene, informatevi a fondo. Londra - ad esempio - ha creato
chilometri di piste ciclabili. Un evento come questo potrebbe migliorare
la vita dei romani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Massimo Zedda, sindaco di Cagliari