domenica 29 novembre 2015

Corriere Salute 29.11.15
Demenze : lunghe attese e ancora pochi specialisti. Note dolenti Servizi in molti casi aperti a orari ridotti in settimana; rari i percorsi di diagnosi, terapia e assistenza
La situazione nei Centri censiti dall’Istituto Superiore di Sanità
di Maria Giovanna Faiella


Sono note dolenti quelle evidenziate dal censimento nazionale sulle strutture pubbliche o convenzionate deputate alla diagnosi e al trattamento di disturbi cognitivi e demenze, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità.
Oltre a individuare i centri disponibili sul territorio, l’indagine ha approfondito alcune loro caratteristiche. È così risultato che in un caso su 5, i Centri per la diagnosi e il trattamento di disturbi cognitivi e demenze (Cdcd) – previsti dal «Piano Nazionale Demenze» in vigore da gennaio – sono aperti solo un giorno alla settimana.
«É lo stesso dato registrato una decina di anni fa per le Unità di valutazione Alzheimer nell’ambito del progetto CRONOS — commenta Nicola Vanacore, ricercatore dell’Istituto di Sanità — . In pochi centri, poi, sono stati attivati i percorsi assistenziali per i pazienti».
Dal censimento emerge, inoltre, che i neurologi sono presenti in 6 Cdcd su 10, i geriatri in 1 su 2, gli psichiatri in meno di 1 su 5. «Queste tre figure professionali dovrebbero essere presenti contemporaneamente in un centro deputato alla diagnosi di disturbi cognitivi e demenze — sottolinea Vanacore — . E dovrebbe esserci anche lo psicologo che, però, manca in 4 strutture su 10».
Riguardo ai Centri diurni poi, «quasi tutti offrono il servizio infermieristico — riferisce ancora il ricercatore — . Ma solo in 1 centro su 2 ci sono i terapisti occupazionali - addetti cioè alla riabilitazione delle funzioni cognitive - e gli assistenti sociali, che pure forniscono supporto ai pazienti e ai loro familiari».
Scarse, infine, le informazioni fornite dalle strutture residenziali: su 1.304 censite hanno risposto appena 269.
Di queste, solo 2 su 10 sono gestite direttamente dal servizio pubblico, le altre sono accreditate o in convenzione.