martedì 15 settembre 2015

Il Fatto 15.9.15
Referendum

Civati a Landini: una volta sui quesiti eravamo in sintonia
"Ma quindi ha deciso? Landini si è messo a fare politica". A poco più di due settimane dalla fine dalla campagna di raccolta delle firme sugli otto referendum, Pippo Civati premette – nel commentare le parole di Landini alla festa Fiom “vedo il rischio che quel processo non porti a molte firme. Serve un processo di consultazione democratica largo” – di volerla prendere con ironia. “A giugno, quando Landini e io ci siamo visti, gli avevo proposto di avviare una stagione referendaria e di scrivere insieme i quesiti, spiegandogli che – come aveva intenzione di fare lui con la Coalizione Sociale – anche io con Possibile ero intenzionato a promuovere una ripartenza della politica dal basso, dall’attivismo dei singoli, dei comitati, delle associazioni sul territorio e non dal ceto politico, né dal ceto sindacale. La sua dichiarazione – prosegue Civati – mi sembra quindi la nostra proposta di maggio, peccato che arrivi a settembre e quasi alla fine della nostra campagna referendaria. Capisco che Landini abbia un altro ruolo, ma forse un giorno – dice Civati – deciderà e ci spiegherà se intende candidarsi per diventare segretario della Cgil o se, al contrario, si metterà a fare il politico a tempo pieno".