lunedì 11 maggio 2015

Corriere 11.5.15
Polonia, sorpresa populista. Rischia l’europeista Komorowski
Alle elezioni presidenziali il capo di Stato uscente arriva secondo, scalzato da Duda
Si va al ballottaggio
di Maria Serena Natale


Rocker, populisti euroscettici, giovani attrici e vecchie certezze. Alla fine restano in due e la corsa per la presidenza polacca va al ballottaggio del 24 maggio dopo un primo turno che ribalta tutti i pronostici. Il presidente uscente Bronislaw Komorowski finisce a sorpresa secondo negli exit poll con il 32,2% dei voti, scalzato dal giurista 42enne Andrzej Duda (34,8%) che rappresenta la destra nazionalpopulista del partito Diritto e Giustizia di Jaroslaw Kaczynski e del gemello Lech, il capo di Stato morto nel disastro aereo di Smolensk del 2010. Allora, per rassicurare e dare forza al Paese traumatizzato dalla tragedia, fu scelto Komorowski, che ieri sera ha definito il risultato «un serio avvertimento», mentre i sostenitori di Duda gridavano in strada a Varsavia: «Vinceremo». In autunno si vota anche per le Politiche.
Duda-Komorowski, sfida tra ex scout che riflette i conflitti di una società profondamente cattolica alle prese con le trasformazioni della modernità. Duda si è schierato contro la fecondazione in vitro (a marzo il governo ha approvato il primo progetto di legge per la regolamentazione) e contro «interferenze» dell’Europa come la Convenzione sulla violenza domestica (appena ratificata dalla Polonia). Misure appoggiate invece dal presidente, che si è così alienato le potenti legioni del clero conservatore e buona parte dell’elettorato di destra.
Personalità pacata, europeista convinto e storico di formazione, il 62enne Komorowski ha puntato su sicurezza e politica estera, lui da sempre convinto della necessità di tenere alta la vigilanza nei rapporti con la Russia, tanto più ora che la crisi ucraina ravviva gli incubi delle passate occupazioni. Strada in salita per la sua Piattaforma civica, il partito liberale di governo affidato a Ewa Kopacz lo scorso settembre dopo che Donald Tusk ha lasciato la carica di premier per trasferirsi a Bruxelles come presidente del Consiglio Ue. Duda ha incentrato la campagna su tagli alle tasse e opposizione all’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni (già approvato), temi fuori dalle competenze del presidente che gode di iniziativa legislativa e potere di veto ma è soprattutto un’autorità morale. Terzo il rocker Pawel Kukiz. I suoi voti saranno determinanti al ballottaggio, in passato ha appoggiato Komorowski.