lunedì 11 febbraio 2019

Repubblica 11.2.19 
Mio nonno comprò queste terre nel 1910 spero proprio di non rivedere i checkpoint"

COSHQIN ( IRLANDA DEL NORD) — BRIDGE END ( IRLANDA)
A una decina di chilometri da Áine c’è la fattoria di David Crockett, a metà tra Irlanda del Nord e Irlanda. «Mio nonno comprò queste terre nel 1910», racconta il 70enne Crockett, «all’epoca era parte del Regno Unito, poi nel 1922 è stata divisa. Allora, proprio come adesso con la Brexit, nessuno sapeva che cosa sarebbe successo. Poi il confine è comparso da un giorno all’altro. Spero e credo che non tornino i checkpoint». «La svolta è stata quando Regno Unito e Irlanda sono entrati in Europa», continua, «magari rimanessimo in Ue, ora l’Irlanda è unita, ma in Europa… un "hard border" non conviene a nessuno». Prima di morire, il padre del signor Crockett, allora 94enne, è voluto andare a tutti i costi a votare al referendum per restare in Ue, nonostante la salute terminale e la sedia a rotelle: «Lui, come me e come chi vive al confine, sa la differenza tra essere in Europa ed esserne fuori». Qui vicino, a un chilometro dalla casa del signor Crockett, il 24 ottobre del 1990 il cuoco Patsy Gillespie venne costretto dall’Ira a guidare un furgone carico di esplosivo verso i soldati britannici al confine. «Lì c’era un checkpoint fisso», ricorda Crockett, «ci fu una autobomba fortissima, uccise 6-7 soldati, vennero giù le porte e il tetto di casa».