venerdì 8 giugno 2018

L’Espresso, inchiesta “I conti segreti di Salvini”.
l’espresso 3.6.18
Più Voci, donatori segreti


I soldi ricevuti dall’associazione Più Voci «non sono stati trasferiti al partito o utilizzati in attività di carattere politico, come ad esempio la campagna elettorale». Parola di Giulio Centemero, responsabile amministrativo della Lega e rappresentante legale dell’associazione di cui aveva dato conto per la prima volta L’Espresso nell’inchiesta intitolata “I conti segreti di Salvini”. In quell’occasione, due mesi fa, avevamo chiesto al partito un commento sulle notizie scoperte dal nostro giornale, in particolare sui 280 mila euro ricevuti tra il 2015 e il 2016 da Esselunga e dall’immobiliarista romano Luca Parnasi. Denaro incassato e subito dopo girato a Radio Padania, cooperativa leghista, e alla Mc Srl, società controllata direttamente dal partito. Un metodo per finanziare occultamente la Lega, alle prese con i sequestri milionari disposti dal tribunale di Genova dopo la condanna per truffa sui rimborsi elettorali? Contattato attraverso il suo ufficio stampa, Salvini in quell’occasione aveva preferito il silenzio, facendo seguire alla pubblicazione dell’articolo diverse minacce di querela. Questa volta la Lega ha invece deciso di rispondere alle nostre domande e lo ha fatto attraverso Centemero, contattato direttamente in merito alle notizie pubblicate in queste pagine. Il tesoriere ha sottolineato che «l’associazione, come da ragione sociale, stimola il pluralismo dell’informazione, perciò i progetti di sostegno (le donazioni private, ndr) sono stati indirizzati su Radio Padania e su Il Populista (il giornale online edito da Mc Srl, ndr)». Insomma, Centemero sostiene che quei soldi non servivano a finanziare la campagna elettorale della Lega, ma a sostenere l’informazione realizzata dai suoi media. Difficile capire quale sia la differenza sostanziale, visto che Radio Padania e Il Populista sono testate attraverso cui la Lega fa campagna elettorale. E piuttosto complicato risulta anche comprendere perché, se le cose stanno così, Esselunga e Parnasi non sono stati invitati a donare soldi direttamente a Radio Padania e a Il Populista. Il tesoriere Centemero ci ha anche fatto sapere che l’associazione è ancora attiva, e che a partire dalla sua fondazione, nell’ottobre nel 2015, «ha raccolto qualche centinaia di migliaia di euro da aziende e privati». Può elencare i nomi dei donatori con le relative cifre?, gli abbiamo chiesto. Il commercialista preferito da Salvini ha scelto il riserbo: «La normativa delle associazioni e la riservatezza dei dati richiesti mi impediscono di rivelare i nominativi dei contribuenti e i relativi importi».