giovedì 21 giugno 2018

La Stampa 21.6.18
Basta soldi ai presidenti-dittatori
Se vogliamo aiutare l’Africa
dobbiamo finanziare le rivoluzioni
risponde Domenico Quirico


Caro Quirico,
oggi si parla troppo e troppo a sproposito del problema migranti. In realtà, l’unico modo per venirne a capo consiste nello sviluppo dell’Africa. Che non deve passare per la costituzione di una Cassa per l’Africa: abbiamo già visto come ha funzionato la Cassa per il Mezzogiorno, e basta e avanza.
Giuseppe Marchisio

Gentile Marchisio,
Lei tocca un tema importante. Sembra un ragionamento euclideo: aiutiamo questi sventurati nei loro Paesi, tonificandone le economie asfittiche e tutto filerà ad olio. Ci sono dettagli a proposito che ci rendono sospettosi come un topo frugato: perché lo sviluppo dell’Africa lo si finanzia, con grancassa e trombette, dagli Anni 60 ovvero dalla data delle finte indipendenze. Con milioni di dollari. L’unica cosa che si è sviluppata è l’ammontare dei conti in banca di presidenti dittatori rais soperchiatori in uniforme o boubou e delle camarille etniche, tribali e parentali che hanno gestito questi Stati in modo refrattario a ogni equazione di etica e diritto. Eccoli i produttori di migranti! Per carità!
Non è un problema lombrosiano di cleptomania o di difetto di cultura costituzionale dei «selvaggi». È la conseguenza di un rapporto assai losco tra noi occidentali e i nostri fedeli «alleati» di laggiù. Tali operazioni hanno un nome penalistico: complicità in truffa ed estorsione. Diamo i soldi per alleviare la fatica di vivere dei futuri migranti con ospedali, acquedotti, progetti agricoli o scuole, i presidenti intascano, e noi facciamo finta di non sapere. In cambio di questi beneplaciti padronali otteniamo appalti, concessioni minerarie e non, forniture. E obbedienza politica. I nostri amici in Africa sono i banditi da cui i migranti cercano di fuggire per non morire di fame e di corruzione. Siamo fermi a Fanon! Che se ne ristampino i libri! La Francia del moderno e simpatico presidente Emmanuel Macron, e dei suoi predecessori di destra e sinistra, fa scuola in questa materia fraudolenta. Invece di pagare i ladri, in Africa dovremmo finanziare le rivoluzioni.