lunedì 11 giugno 2018

internazionale 8.6.18
Attualità
La democrazia è poco importante per i moderati
Di David Adler, The New York Times, Stati Uniti

Allarme rosso: la democrazia è in pericolo. In Europa e negli Stati Uniti i politici sono sempre più autoritari, i partiti sempre più instabili e i cittadini sempre più ostili alle norme e alle istituzioni della democrazia liberale. Queste tendenze hanno scatenato un grande dibattito sulle cause economiche, culturali o generazionali del malcontento politico. Ma tutte queste spiegazioni condividono un assunto di base: la minaccia viene dagli estremi dello spettro politico, a destra e a sinistra. L’idea di fondo è una: le idee radicali vanno a braccetto con l’autoritarismo, mentre quelle più moderate presuppongono un appoggio più convinto alla democrazia liberale. È davvero così? Forse no. La mia ricerca suggerisce che i cittadini meno attaccati alla democrazia e alle sue istituzioni, e più propensi a sostenere l’autoritarismo, sono quelli che si definiscono centristi. Ho esaminato i dati degli ultimi World values survey (dal 2010 al 2014) e dell’European values survey (2008), due dei più completi studi sull’opinione pubblica. Ai partecipanti viene chiesto di posizionarsi su uno spettro politico che va dall’estrema sinistra all’estrema destra. A partire da questi dati ho elaborato le percentuali del sostegno di ogni gruppo alle istituzioni democratiche. Mentre le democrazie occidentali diventano sempre meno efficienti, nessun gruppo è immune al fascino dell’autoritarismo: tantomeno i centristi, che sembrano preferire un governo forte al caos della democrazia. Nei paesi in via di sviluppo – dal Brasile all’Argentina, da Singapore all’Indonesia – i leader carismatici storicamente hanno raccolto grandi consensi, e i moderati della classe media hanno sempre incoraggiato derive autoritarie per garantire la stabilità e permettere la crescita economica. È possibile che in futuro la stessa cosa succeda in democrazie mature come il Regno Unito, la Francia e gli Stati Uniti?

David Adler è un ricercatore britannico di economia e scienze politiche.