lunedì 14 maggio 2018

internazionale 11.5.18
Stati Uniti
Il passo indietro dell’Iowa


Il 5 maggio Kim Reynolds, governatore dell’Iowa, ha ratificato la legge sull’aborto più restrittiva degli Stati Uniti. Il provvedimento, voluto dai repubblicani che controllano il parlamento dello stato, proibisce l’interruzione di gravidanza dal momento in cui è possibile sentire il battito del cuore del feto. Secondo quelli che criticano la legge, questo significa che l’aborto sarà illegale dalla sesta settimana di gravidanza, cioè prima che molte donne si rendano conto di essere incinte. “In parlamento le donne sono state descritte come assassine immorali ed egoiste”, scrive il Des Moines Register. “Il repubblicano Cecil Dolecheck ha dichiarato che solo dio ha il diritto di mettere fine a una gravidanza”. L’opposizione farà ricorso e la legge potrebbe finire davanti alla corte suprema. Chi è contrario all’aborto spera che alla fine il massimo organo della giustizia statunitense revochi la sentenza Roe contro Wade del 1973, che ha reso legale l’aborto.