giovedì 15 marzo 2018

La Stampa 15.3.18
L’origine della vita
di Stephen Hawking


Secondo il popolo Boshongo dell’Africa Centrale, all’inizio c’era solo oscurità, acqua e il grande dio Bumba.
Un giorno Bumba, afflitto da un mal di pancia, ha vomitato il sole. Il sole ha prosciugato l’acqua producendo la terra. Ancora dolente, Bumba ha vomitato la luna, le stelle e poi alcuni animali. Il leopardo, il coccodrillo, la tartaruga, e finalmente l’uomo. Questo mito della creazione, come molti altri, tenta di rispondere alla domanda che ci poniamo tutti: perché siamo qui? Da dove veniamo?
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Supponiamo che l’inizio dell’Universo sia come il Polo Sud sulla Terra, con i gradi di latitudine che giocano il ruolo del tempo. L’Universo inizierebbe in un punto al Polo Sud. Mentre ci si muove verso Nord, i cerchi di latitudine costante che rappresentano la dimensione dell’Universo si espandono. Chiedersi cosa accade prima dell’inizio dell’Universo diventa una questione senza senso, poiché non c’è niente a Sud del Polo Sud.
Il tempo, misurato in gradi di latitudine, dovrebbe iniziare al Polo Sud, ma il Polo Sud è simile ad ogni altro punto. Almeno così mi è stato detto. Sono stato in Antartide ma non al Polo Sud. Le stesse leggi della natura avvengono al Polo Sud come in altri posti. Questo rimuoverebbe la vecchia obiezione che l’Universo abbia un inizio che sarebbe il posto in cui le leggi normali si interrompono. L’inizio dell’universo sarebbe invece governato dalle leggi della scienza.
Lo schema che Jim Hurtle e io abbiamo sviluppato, della creazione spontanea quantistica dell’Universo, è simile alla formazione di bolle di vapore nell’acqua bollente. Le storie più probabili dell’Universo sono come le superfici delle bolle. Parecchie bollicine apparirebbero e scomparirebbero, come mini-Universi che si espandono e collassano immediatamente, mentre sono ancora microscopici... Alcune bollicine crescerebbero fino ad una grandezza tale da non collassare. Esse continuerebbero ad espandersi ad una velocità sempre maggiore e formerebbero le bolle che vediamo, che corrispondono agli Universi in espansione perenne. Questa è chiamata inflazione, come il meccanismo dei prezzi, che vanno sempre su.
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Noi siamo il prodotto di fluttuazioni casuali quantistiche dell’Universo primordiale. Davvero Dio gioca a dadi.
Abbiamo fatto un tremendo progresso in cosmologia. Quando ho iniziato le mie ricerche, la cosmologia era vista come una pseudoscienza in cui speculazioni libere non erano verificate da nessun osservazione. La situazione ha iniziato a cambiare in fretta, sia perché la nuova tecnologia ha permesso le osservazioni sia per l’avanzamento delle teorie... Ma non tutto è stato risolto. Non abbiamo ancora una buona comprensione teorica del fatto che l’espansione dell’Universo stia accelerando di nuovo, dopo un lungo periodo di rallentamento. Continuerà ad espandersi per sempre? Oppure collasserà di nuovo?
La cosmologia è un argomento molto eccitante. Siamo vicini a rispondere alle antiche domande: perché siamo qui e da dove proveniamo?