sabato 1 luglio 2017

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CONTROLLO
In Cina il volto non ti appartiene

A Pechino c’è un ristorante Kfc che dà ai clienti consigli sul menù da ordinare in base a sesso ed età. Se credete che qualcuno sia incaricato di squadrare le persone all’ingresso, siete fuori strada: è tutto automatico, grazie a un sistema di telecamere per scansionare i volti. Altri ristoranti e negozi lo utilizzano per riconoscere i clienti e, addirittura, salutarli chiamandoli per nome. Baidu, il più grande motore di ricerca cinese, sta sviluppando uno strumento che permetta ai cittadini di prendere un treno senza fare il biglietto ma solo lasciandosi scansionare il viso. Alipay, una delle principali app per effettuare pagamenti, permette di usare come credenziali unicamente la faccia. A rendere possibile tutto questo sono tecnologie di intelligenza artificiale e apprendimento automatico (machine learning) che, collegate a una telecamera, possono tracciare i lineamenti facciali di un individuo e ricavare informazioni come sesso, età, umore. In Cina sono sempre più usate, perché così vuole il governo. L’obiettivo è attivare entro il 2020 un sistema di “credito sociale”, che dia a ogni cittadino un punteggio in base ai suoi comportamenti. «Queste misure di sicurezza appaiono nei film americani»,ha detto Xie Yinan, della startup Megvii Technology Inc. «Ma in Cina sono già effettivamente utilizzate nella vita reale».