martedì 27 settembre 2016

pagina 99 25.09.2016
insegnanti Usa stakanovisti record
STIPENDI E ORARI

Quanto guadagnano (e quanto lavorano) i professori
italiani rispetto ai loro omologhi dei paesi Ocse? Si tratta di
una domanda a cui non è facile rispondere perché molti altri
elementi (oltre al salario lordo e al numero di ore di insegnamento)
dovrebbero essere presi in considerazione.
Osservando i dati pubblicati qui sopra –che riguardano i professori
delle scuola secondarie con quindici anni di anzianità –
si può dedurre che in linea di massima gli insegnanti italiani
sono nella parte bassa di entrambe le classifiche, sia in quella
degli stipendi sia in quella delle ore di lavoro.
In entrambi i casi si tratta di differenze sostanziali. Si va da
meno di 20 mila dollari equivalenti di paesi come Repubblica
ceca, Ungheria e Repubblica slovacca agli oltre 60 mila dollari
di Canada, Germania, Olanda e Stati Uniti. Fino ai 110 mila
dollari del ricco Lussemburgo.
Nella maggior parte dei paesi gli stipendi crescono con il livello
della scuola di riferimento: in Finlandia i professori di
scuola superiore guadagnano il 55% in più di quelli delle
pre-primarie. In Messico questa differenza tocca l’82%.
Al contrario, in paesi come l’Inghilterra, la Grecia, il Giappone,
la Polonia e la Scozia, gli stipendi degli insegnanti delle
superiori sono sostanzialmente identici a quelli delle scuole
primarie. E addirittura in un paese come Israele lo stipendio
di un insegnante della scuola pre-primaria è più alto
del 26 per cento di quello di un collega delle scuola superiori.
Per quanto riguarda il numero delle ore di insegnamento, le
differenze tra i diversi paesi sono vistose. Con le loro 616 ore di
insegnamento all’anno, l’Italia è sotto la media Ocse (694 ore)
dell’11 per cento e sotto le 981 ore degli Stati Uniti del 37%. In
mezzo ci sono paesi come la Francia (648), il Lussembur5go
(739) e la Spagna (713).
Gli insegnanti austriaci e finlandesi sono quelli meno impegnati
in lezioni frontali.
Per quanto riguarda gli stipendi dei professori universitari
full time il Rapporto Ocse fa un parallelo tra soli 14 Paesi, sottolineando
la difficoltà di mettere a confronto sistemi spesso molto
diversi tra loro.
Ebbene, in questa classifica i professori italiani figurano al
terzo posto, dopo Lussemburgo e Stati Uniti. Seguono: Australia,
Cile, Belgio, Norvegia, Gran Bretagna, Francia e Svezia.
I docenti più sfortunati sono quelli della Repubblica ceca
(39 mila dollari equivalenti all’anno).
I più fortunati ancora una volta quelli lussemburghesi:
oltre 140 mila. Le differenze maggiori tra donne e uomini si
notano negli Stati Uniti (15% a favore degli uomini). Negli altri
paesi le differenze, se ci sono, sono marginali